gomme invernali: le regole da rispettare

pneumatici invernali

Quando usare le “gomme invernali”
(pneumatici termici)

battistrada pneumatico invernale

battistrada pneumatico invernale

Questo articolo è per chi è interessato a conoscere il mondo delle “gomme invernali” (pneumatici termici detti anche gomme termiche, gomme da neve, pneumatici da neve …. in modo semplice e chiaro.
Per chi vuole approfondire il tema, nella giungla di leggi, ordinanze, direttive, … abbiamo riportato anche i riferimenti ed i testi originali delle norme, in fondo all’articolo.

Le regole in poche parole:

pneumatici invernali sigla M+S

pneumatici invernali sigla M+S

I pneumatici invernali:

  • sono quelli che riportano sul fianco l’indicazione M+S, M-S, M&S, MS
  • c’è l’obbligo di montarli almeno sulle ruote degli assi motori ma è raccomandata l’installazione su tutte le ruote
  • devono avere dimensioni uguali a quelle indicate nella carta di circolazione e codice di velocità (l’ultima lettera) almeno Q (basta che sia una tra Q, R, S, T, U, H, V, ZR, W, Y)
  • sono sempre ammessi nel periodo dal 15 ottobre al 15 maggio di ogni anno
  • sono ammessi anche al di fuori del periodo solo se il codice di velocità è uguale o superiore a quello indicato nella carta di circolazione.

Tutto chiaro?

Se desideri capire in dettaglio il “mondo” degli pneumatici invernali ecco una carrellata di informazioni, sviluppate in modo chiaro ed essenziale, considerata la complessità dell’argomento.


Cosa sono le gomme invernali?

Per gomme invernali o più correttamente “pneumatici termici” oppure volgarmente gomme da neve”, s’intendono degli pneumatici con caratteristiche particolari (la composizione della mescola e la forma del battistrada), adatti per temperature ambientali inferiori od uguali a 7 °C, che garantiscono una migliore tenuta di strada del veicolo, anche con condizioni stradali difficili (fondo stradale bagnato, innevato, ghiacciato) rispetto ad un pneumatico normale o estivo.

Riassumo brevemente: sono pneumatici adatti per l’inverno, garantiscono maggiore aderenza del veicolo in condizioni difficili ma … nulla vieta (salvo il caso che vedremo) di essere usati in primavera od estate.

Perché si parla tanto di gomme invernali in questi ultimi anni?

Gli pneumatici invernali esistono da decenni ma la loro ampia diffusione è dovuta a seguito dell’entrata in vigore di una legge (la cito per dovere di cronaca, L. 29 luglio 2010 n. 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”), che ha modificato l’articolo 6 del Codice della Strada (“Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati”), permettendo che “l’ente proprietario della strada può, […], prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio; […]”.

Riassumo brevemente: la diffusione delle gomme invernali è dovuta “quasi” per legge, applicata fuori e dentro i centri abitati, in alternativa ad avere a bordo del veicolo i mezzi antisdrucciolevoli (cioè le catene da neve, i ragni detti spikes, …)

Quando vige l’obbligo?

Per uniformare il periodo in cui vige l’obbligo tra i vari enti proprietari della strada, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la direttiva prot. 1580 del 16 gennaio 2013 sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve,  ha definito il periodo di obbligo compreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile, con possibilità per particolari casi di un’estensione temporale diversa su strade o tratti di esse in condizioni particolari (ad es. strade di montagna a quote particolarmente alte, dove la neve od il ghiaccio permangono sulla strada per un periodo di tempo superiore).

Riassumo brevemente: l’obbligo degli pneumatici invernali scatta da 15 novembre al 15 aprile dell’anno successivo, ma il periodo può essere esteso per particolari strade. Come si vedrà più avanti, grazie ad una deroga, il periodo di utilizzo degli pneumatici invernali sarà esteso dal 15 ottobre al 15 maggio dell’anno successivo.

Come si capisce che c’è l’obbligo su una strada?

L’obbligo è evidenziato da segnali stradali tipo quello riportato di seguito.

segnale obbligo pneumatici invernali o catene a bordo

segnale di obbligo
pneumatici invernali
o catene a bordo
(strada extraurbana)

In quali strade vige l’obbligo?

La possibilità di imporre l’obbligo è prevista per le strade fuori dai centri abitati (extraurbane) ma può essere imposto anche nei centri abitati, come previsto dalla direttiva MIT prot. 1580/2013 sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve, che indica “[…] Se ne dovessero ricorrere le condizioni i comuni possono adottare gli stessi provvedimenti anche all’interno dei centri abitati […]”.

Riassumo brevemente: l’obbligo, indicato con l’apposito segnale verticale, si può trovare sulle strade extraurbane (fuori dei centri abitati) ma, in taluni casi, anche nei centri abitati. E’ una facoltà, non un obbligo trovare questo segnale, cioè ogni ente proprietario della strada può decidere autonomamente se applicare questo obbligo oppure no.

Quali veicoli devono avere le gomme invernali nelle strade ove vige l’obbligo?

L’obbligo di montare le gomme invernali (oppure avere a bordo catene da neve compatibili con le ruote del veicolo) è previsto per tutti i veicoli a motore (autovetture, autocarri, autoveicoli uso speciale, autoveicoli trasporto specifico, autobus …), con l’esclusione dei ciclomotori a 2 ruote e dei motocicli, come previsto dalla direttiva MIT prot. 1580/2013 sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve.
Leggendo la direttiva emerge come tutti i veicoli non a motore siano esclusi, quindi il rimorchio, tra cui il caravan (roulotte).
Sono esclusi:

  • biciclette
  • ciclomotori a 2 ruote (scooter)
  • motocicli, anche con carrozzetta (sidecar)
  • rimorchi.

Nel periodo di vigenza dell’obbligo i ciclomotori a due ruote e i motocicli, possono circolare solo in assenza di neve o ghiaccio sulla strada e di fenomeni nevosi in atto.

Sono inclusi:

  • autoveicoli cioè autovetture, autocarri, autobus, trattori stradali, autocaravan (camper), …
  • ciclomotore a 3 ruote
  • ciclomotore a 4 ruote, cioè i quadricicli leggeri, detti “microvetture” o “microcar”
  • tricicli cioè i motoveicoli a 3 ruote con distanza assi anteriori >460 mm
  • motocarri
  • motocarrozzette
  • quadricicli a motore.

Quali sono le gomme invernali ed i mezzi antisdrucciolevoli ammessi?

Le gomme invernali che possono essere impiegati sono quelli omologati secondo la Direttiva 92/23/CEE.
I mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa agli pneumatici invernali sono quelli di cui al D.M. 10 maggio 2011 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – “Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici degli autoveicoli di categoria M1 (autovetture, veicoli trasporto persone fino a 9 posti totali, mcpc < 3500 kg), N1 (autocarri mcpc < 3500 kg), O1 (rimorchi mcpc < 750 kg), e O2 (rimorchi mcpc > 750 kg e < 3500 kg)”. Sono altresì ammessi quelli rispondenti alla ÖNORM V5119 per i veicoli delle categorie M, N e O superiori, così come è fatto salvo l’impiego dei dispositivi già in dotazione, purchè rispondenti a quanto previsto dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 13 marzo 2002 – “Norme concernenti le catene da neve destinate all’impiego su veicoli della categoria M1”. Possono essere utilizzati anche altri dispositivi, anche provenienti da Stati dell’Unione Europea, dello Spazio Economico Europeo, … che se pur privi di marchio di conformità siano muniti di altro mezzo che ne attesti l’idoneità all’uso e siano correlati di documentazione comprovante l’equivalente affidabilità. Soddisfano i requisiti anche i dispositivi antisdrucciolevoli conformi alla vecchia tabella CUNA NC-178-01 del D.M. 13 marzo 2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Quali sono i mezzi antisdrucciolevoli?

  • gomme chiodate (con alcune limitazioni)
  • catene da neve
  • ragni o spikes
  • cavo da neve
  • calze da neve (per questa tipologia, il Ministero dell’Interno non le ritiene equivalenti alle catene e, di conseguenza, nemmeno agli pneumatici invernali, ma è oggetto attualmente di battaglia legale al Consiglio di Stato).

Su quali ruote si montano le gomme invernali od i mezzi antisdrucciolevoli?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, allo scopo di evitare interpretazioni non uniformi circa l’impiego dei mezzi antisdrucciolevoli (catene da neve, ragni, …), si chiarisce che i medesimi devono essere montati almeno sulle ruote degli assi motori.
Nel caso di impiego di gomme invernali sui veicoli delle categorie M1 (autovetture, veicoli fino a 9 posti totale e mcpc < 3500 kg) e N1 (veicoli trasporto cose mcpc < 3500 kg), se ne raccomanda l’installazione su tutte le ruote al fine di conseguire condizioni uniformi di aderenza sul fondo stradale.
Nel caso di impiego di pneumatici chiodati, limitatamente alla marcia su ghiaccio, sui veicoli di categoria M1, N1 e O1 (rimorchi di mcpc < 750 kg), l’installazione deve riguardare tutte le ruote, anche in coerenza con la Circolare n. 58/71, prot. n. 557/2174/D del 22.10.1971, emanata dall’allora Ministro dei trasporti e dell’aviazione civile.

Riassumo brevemente: per i mezzi antisdrucciolevoli (catene neve) l’obbligo riguarda le ruote che generano la trazione del veicolo (asse motore), dunque per una vettura “normale” con trazione anteriore almeno sulle ruote anteriori; per un SUV o un 4×4, con trazione integrale (cioè tutte le ruote sono motrici), è necessario montare i mezzi antisdrucciolevoli su tutte le ruote.
Per le gomme invernali viene raccomandato (quindi non è un obbligo vero e proprio) il montaggio su tutte le ruote, per garantire una aderenza uniforme; teoricamente nulla vieterebbe di montare i pneumatici solo sulle ruote motrici, ma attenzione è stato dimostrato che la guida di un veicolo con pneumatici misti è molto difficile e pericolosa (sarebbe una pessima idea! ndr).

Come si riconosce un pneumatico invernale?

sigla per riconoscere un pneumatico invernale

indicazione di pneumatico invernale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con circolare prot. 335/M361 del 30 settembre 2004, definisce pneumatico invernale quello contrassegnato sul fianco dalla marcatura:

  • M+S
  • MS
  • M-S
  • M&S

dove M significa Mud (fango) e S significa Snow (neve).

Assieme al contrassegno M+S solitamente i pneumatici invernali sono riconoscibili anche per la presenza (non obbligatoria) del “Three Peaks Mountain Snow Flake”, un simbolo che raffigura un fiocco di neve all’interno di una montagna a tre cime.

Three Peaks Mountain Snow Flake, simbolo pneumatico invernale

simbolo americano per identificare un pneumatico invernale
(“Three Peaks Mountain Snow Flake”)

Visivamente lo pneumatico invernale si può distinguere da quello normale (c.d. “estivo”) osservando il suo battistrada, che presenta un elevato numero di lamelle e canali sui tasselli del battistrada, che favoriscono il riempimento di neve, per aggrapparsi meglio al fondo stradale oppure per drenare elevate quantità di acqua, garantendo una aderenza superiore in ogni condizione di marcia.
Inoltre la composizione chimica della gomma (mescola) risulta modificata rispetto ad uno pneumatico estivo, con una concentrazione superiore di silice, che rende lo pneumatico più “morbido” alle basse temperature (< 7 °C), con conseguente maggiore elasticità dello stesso che si traduce in maggiore grip.

Riassumo brevemente: gli pneumatici invernali si riconoscono per il contrassegno M+S, M-S, MS, M&S indicato sul fianco e per il disegno del battistrada, ricco di tasselli.
Può essere presente anche il simbolo del “fiocco di neve su una montagna a 3 punte”.

Quale gomme invernali può montare un veicolo?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con circolare prot. 335/M361 del 30 settembre 2004,  ritiene possibile l’equipaggiamento dei veicoli con pneumatici invernali per una qualsiasi delle misure indicate sulla carta di circolazione, avendo cura di rispettare tutte le dimensioni indicate, compreso l’indice di carico ma escludendo l’indice di velocità.

Facciamo un esempio: sulla carta di circolazione è indicato, a pag. 3, il seguente tipo di pneumatico: 205/55 R16 91T

Cosa vuol dire?
205 = larghezza del battistrada, espresso in mm
55 = altezza del fianco, in percentuale, rispetto al battistrada (è cioè pari al 55%)
R = identifica uno pneumatico di tipo radiale
16 = è il diametro in pollici del cerchio ove andrà montato lo pneumatico
91 = è l’indice di carico minimo, cioè il massimo carico, in kg forza, che può sopportare lo pneumatico, pari per questo caso a 615 kg; è possibile montare uno pneumatico di pari dimensioni con indice di carico più elevato, ad es. 92, 93, 94 … senza incorrere in sanzioni e ritiro della carta di circolazione
T = è il codice di velocità, cioè la velocità massima ammessa minima per lo pneumatico, pari in questo caso a 190 km/h; è possibile montare uno pneumatico di pari dimensioni con codice di velocità più elevato, ad es. U (=200 km/h), H (=210 km/h), V (= 240 km/h), … senza incorrere in sanzioni e ritiro della carta di circolazione.

Per conoscere i valori corrispondenti dell’indice di carico e del codice di velocità, rimando ad una tabella riassuntiva pubblicata da chi vende pneumatici (clicca qui).

Come pneumatico invernale sarà dunque possibile montare uno pneumatico invernale che rispetti almeno 205/55 R 16 91, ma il codice di velocità?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con circolare n. 104/95 del 31 maggio 1995, ha indicato come “gli pneumatici idonei alla marcia su neve contraddistinti dalla marcatura M+S (oppure MS, M-S, ovvero M&S) montati su veicolo devono essere marcati con un simbolo della categoria di velocità non inferiore a “Q” (corrispondente a 160 km/h). In tal caso il conducente, come norma di comportamento, deve rispettare i limiti più restrittivi eventualmente imposti dalla velocità massima ammessa per lo pneumatico (prescritta da targhetta monitoria montata all’interno del veicolo e ben visibile al conducente) rispetto alla velocità massima del veicolo.”

Facciamo un altro esempio: la carta di circolazione riporta 185/60 R14 82T (82=475 kg, T=190 km/h)

Deve ritenersi soddisfatta la condizione quando il veicolo è equipaggiato con gomme invernali (dette anche “tipo neve”) recanti marcature del tipo:

  • 185/60 R14 82T M+S (indice di carico e codice di velocità uguali al pneumatico estivo)
  • 185/60 R14 82Q M-S (indice di carico uguale e codice di velocità minimo ammesso)
  • 185/60 R14 82V M-S (indice di carico uguale e codice di velocità superiore al pneumatico estivo)
  • 185/60 R14 84Q MS (indice di carico superiore e codice di velocità minimo ammesso)
  • 185/60 R14 85H M&S (indice di carico superiore e codice di velocità superiore).

Si possono usare le gomme invernali tutto l’anno o ci sono limitazioni?

La risposta è SI ma anche NO, dipende dal codice di velocità dello pneumatico invernale.

SI: si possono utilizzare gli pneumatici invernali senza limitazioni di tempo (anche se di fatto durante la stagione calda è sconsigliato l’utilizzo per la rapida usura degli stessi oltre che per le minori prestazioni) SOLO SE lo pneumatico invernale reca tutti i parametri riportati nella carta di circolazione del veicolo, compreso l’indice di velocità (cioè oltre alle dimensioni medesime, l’indice di carico e il codice di velocità sono uguali o superiori a quelli indicati).
Facciamo un esempio: la carta di circolazione riporta 205/55 R16 91T
E’ possibile montare tutto l’anno pneumatici invernali 205/55 R16 91T M+S oppure 205/55 R16 92T M&S oppure 205/55 R16 91V M-S oppure 205/55 R16 92H MS.

NO: abbiamo visto come il periodo interessato dall’obbligo degli pneumatici invernali è quello compreso tra il 15 novembre ed il 15 aprile. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con prot. 1049 del 17 gennaio 2014, riconoscendo l’eventuale congestionamento dei gommisti per effetto del cambio gomme, ha ritenuto opportuno consentire l’uso di pneumatici invernali nel periodo compreso tra il 15 ottobre ed il 15 maggio, anche con indice di velocità inferiore rispetto a quello indicato nella carta di circolazione (comunque non inferiore a Q). Dunque è disponibile un mese di calendario prima e dopo il periodo di obbligo, ove vigente.
Facciamo un esempio: la carta di circolazione riporta 205/55 R16 91T
E’ possibile dal 15 ottobre al 15 maggio montare pneumatici invernali 205/55 R16 91Q M+S, 205/55 R16 92R M&S, 205/55 R16 91S M-S.

Pneumatici chiodati: quando posso essere montati sul veicolo?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la direttiva prot. 1580 del 16 gennaio 2013, per gli pneumatici chiodati richiama la circolare n. 58/71, prot. n. 557/2174/D del 22 ottobre  1971, emanata dall’allora Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile, che prevede:

  • la sporgenza dei chiodi dalla superficie del battistrada non può essere superiore a 1,5 mm
  • il numero di chiodi per ruota va da un minimo di 80 ad un massimo di 160

Le limitazioni per poter circolare con gli pneumatici chiodati sono:

  • velocità massima: 90 km/h lungo la viabilità ordinaria, 120 km/h in autostrada
  • montaggio dei paraspruzzi dietro le ruote posteriori
  • montare gli pneumatici chiodati su tutte le ruote dei veicoli e dei loro eventuali rimorchi
  • divieto degli pneumatici chiodati su veicoli di massa complessiva superiore a 3500 kg
  • periodo di impiego limitato al periodo 15 novembre-15 aprile (in precedenza 15 marzo), a condizione che la strada sia coperta da neve o ghiaccio.

Catene da neve: quali sono regolari?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la direttiva prot. 1580 del 16 gennaio 2013, indica come i mezzi antisdrucciolevoli impiegabili in alternativa agli pneumatici invernali sono quelli di cui al D.M. 10 maggio 2011 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “Norme concernenti i dispositivi supplementari di aderenza per gli pneumatici degli autoveicoli di categoria M1, N1, O1 e O2 (conformità alla norma UNI 11313)”.
Sono altresì ammessi quelli rispondenti alla norma austriaca ÖNORM V5119 per i veicoli delle categorie M, N e O superiori, così come è fatto salvo l’impiego dei dispositivi già in dotazione, purchè rispondenti a quanto previsto dal D.M. 13 marzo 2002 del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “Norme concernenti le catene da neve destinate all’impiego su veicoli della categoria M1”.
I dispositivi antisdrucciolevoli da tenere a bordo devono essere compatibili con gli pneumatici del veicolo su cui devono essere installati e, in caso di impiego, devono essere seguite le istruzioni di installazione fornite dai costruttori del veicolo e del dispositivo.
Allo scopo di evitare interpretazioni non uniformi circa l’impiego dei mezzi antisdrucciolevoli, si chiarisce altresì che i medesimi devono essere montati almeno sulle ruote degli assi motori.

Calze da neve: sono regolari?

Sono dispositivi antislittamento “alternativi” a quelli tradizionali (pneumatici invernali, catene da neve, spikes, …), efficaci per garantire trazione ed aderenza su fondi innevati o ghiacciati.
Alla data di pubblicazione di questo articolo, dal punto di vista giuridico non sono considerati equivalenti agli pneumatici invernali ed alle catene da neve, pertanto non sono considerati validi laddove vige l’obbligo tramite il segnale “catene per neve obbligatorie”.
Si è detto “al momento” perchè è attualmente pendente un ricorso al Consiglio di Stato tra la ditta norvegese Autosock, produttrice di calze da neve, ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il riconoscimento come dispositivi per la marcia su neve e ghiacco, tale da indurre il Ministero dell’Interno, cui competono le decisioni in materia di polizia stradale, con propria circolare prot. 300/A/8321/13/105/1/2 del 05 novembre 2013 a diramare una nota in cui si invitano gli organi di polizia stradale “ad attendere l’esito del ricorso prima di assumere qualsiasi atteggiamento operativo”.

Alla data odierna (15 novembre 2018) dal sito del fabbricante AutoSock (https://autosock.com/pages/legal) si evince che l’utilizzo della calze da neve è considerato legale in Italia fino al 15 novembre 2018 poichè è indicato:

“Utilizzabili per l’osservanze dell’obbligo catene a bordo. La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Roma) del 28 giugno 2013 e la circolare del Ministero dell’Interno del 5 novembre 2013 (prot. 300/A/8321/13/105/1/2) hanno confermato che gli automobilisti possono utilizzare le catene in tessuto AutoSock in presenza del segnale di obbligo di avere catene da neve o in alternativa pneumatici invernali montati. La presente dicitura è valida al 15/11/2018 salvo diversa prescrizione.”

Oltre a tale data non è dato sapersi poichè la sentenza del Consiglio di Stato non è ancora pubblica. Dunque si tratta di una situazione non ancora ben chiara …

Nulla vieta comunque che, in presenza di forti nevicate tali che lo pneumatico invernale (quindi quello M+S) non garantisca sufficiente aderenza o motricità, si montino anche le calze da neve, più semplici da installare rispetto alle catene da neve; in questo caso, avendo pneumatici “regolari” per viaggiare su strade ove vi è l’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve, non vi sarebbe alcun problema, rispettando quanto prescritto dalla segnaletica, non subendo dunque alcuna contestazione di sorte.

Sanzioni

E veniamo ad un argomento interessante, perchè tocca le tasche di noi italiani. Abbiamo visto finora le regole da seguire, ora conosciamo cosa si rischia se non le si osserva.

Circolazione in un tratto di strada ove vige l’obbligo di pneumatici invernali o mezzi antisdrucciolevoli (es. catene da neve) a bordo senza esserne munito:
85,00 Euro (59.50 Euro entro 5 gg.) – violazione dell’articolo 6, commi 4, lettera e) e 14 (per le strade extraurbane) del C.d.S
41,00 Euro (28.70 Euro entro 5 gg.) – violazione dell’articolo 7, commi 1 lettera a) e 14 (per le strade urbane) del C.d.S

Prosecuzione della marcia nonostante l’ordine verbalizzato ed impartito da personale addetto a servizio di polizia stradale di fermarsi (od osservare specifiche cautele per il prosieguo della marcia):
85,00 Euro e 3 punti (59.50 Euro entro 5 gg.) – violazione dell’art. 192, commi 3 e 6 del C.d.S.

Circolazione con pneumatici (invernali ma anche estivi) aventi indice di carico inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione:
422,00 Euro (295.40 Euro entro 5 gg.) e ritiro della carta di circolazione – violazione dell’art. 78, commi 3 e 4 del C.d.S.; il veicolo andrà sottoposto a successiva visita e prova presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) competente.

Circolazione con pneumatici invernali aventi codice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione (comunque non inferiore a “Q”), nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 14 ottobre:
422,00 Euro (295.40 Euro entro 5 gg.) e ritiro della carta di circolazione – violazione dell’art. 78, commi 3 e 4 del C.d.S.; il veicolo andrà sottoposto a successiva visita e prova presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) competente.

Riferimenti normativi

In ordine temporale di pubblicazione:

Ministero dei Trasporti dell’Aviazione Civile, circolare n. 58/71 prot. n. 557/2174/D del 22.10.1971
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circolare n. 104/95 del 31.05.1995
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, circolare prot. 335/M361 del 30.09.2004
Legge 120/2010 del 29.07.2010
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, D.M. del 10.05.2011
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prot. 1580 del 16.01.2013
Ministero dell’Interno, circolare prot. 300/A/8321/13/105/1/2 del 05.11.2013
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prot. 1049 del 17.01.2014

Adesso si conosce tutto quello che c’è da sapere sugli pneumatici invernali e sui mezzi antisdrucciolevoli.

(alcune immagini ed alcuni riferimenti normativi riportati sono tratti da asaps.it)

data ultimo aggiornamento: 15.11.2018

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