danni dalla rimozione del veicolo

Rimozione del veicolo: come dimostrare i danni?

Una dashcam può registrare
quanto succede durante la rimozione del veicolo

La sosta irregolare di un veicolo, in taluni casi (marciapiede, spazio riservati, attraversamento pedonale, …) è oggetto di rimozione forzata ai sensi dell’art. 159 del Codice della Strada, cioè si proceda al trasporto del veicolo dal luogo della commessa violazione ad un deposito autorizzato.
E’ possibile che, durante le operazioni di rimozione del veicolo, l’addetto al recupero del veicolo possa inavvertitamente danneggiare il veicolo in sosta (strisciature alla carrozzeria, al paraurti, ai cerchioni, danni alla meccanica, … dovuti alla movimentazione e/o trasporto).
Durante la fase del ritiro il conducente od il proprietario potrebbero lamentare danni al veicolo dalla rimozione forzata, non presenti prima della sosta e non causati da altri fattori.

Come dimostrare i danni provocati dalla rimozione forzata?

rimozione del veicolo con carro attrezzi (fonte notiziediprato.it)

rimozione del veicolo con carro attrezzi (fonte notiziediprato.it)

 Le imprese che si occupano dei servizi di rimozione dei veicoli, nel momento in cui agganciano un veicolo, accettano le condizioni del veicolo in quel momento e sono responsabili e custodi del mezzo dal momento dell’aggancio fino alla restituzione al legittimo proprietario e/o conducente.

La modalità di restituzione avviene di norma dopo aver rimborsato le spese di rimozione e custodia del veicolo (solitamente centinaia di Euro), per cui l’automobilista, dopo che ritiene di aver subito danni al veicolo dalla rimozione forzata, si vede costretto subito a pagare le spese, ingenerando un contenzioso verbale che spesso porta alla mancata riconsegna del veicolo.
Solitamente prima della rimozione di un veicolo vengono accertate le condizioni del mezzo da rimuovere, compilando un prestampato, ma sarà sempre compilato correttamente?

Ma viene compilato correttamente il verbale di rimozione forzata?

Una compilazione errata, imprecisa da parte dell’addetto alla rimozione può generare difficoltà nello stabilire le responsabilità oppure una errata compilazione, indicando ad es. che sono presenti strisciature o graffi dappertutto (anche se il veicolo magari è nuovo), rischia di generare aspetti di rilevanza penale.
Certo è che l’onere della prova può non essere semplice.

Come potersi tutelare?

Uno strumento che può aiutare in tal senso è l’installazione di una dashcam nel veicolo, che andrà collegata in modo da poter registrare quanto avviene anche durante la sosta. Esistono modelli che consentono di registrare anche oltre 30 ore di filmati prima della sovrascrittura automatica, con le funzioni parcheggio, movimento, … che variano la frequenza di cattura dei video, per risparmiare preziosa memoria.

Cosa può fare una dashcam?

Registra quanto succede durante la rimozione: dal tipo di veicolo intervenuto (carro attrezzi o carro con pianale) all’operatore che effettuerà la rimozione del veicolo, dal tipo di barre utilizzate alla modalità con cui avviene il sollevamento, … per documentare in modo oggettivo quanto avviene, evidenziando eventuali interventi non corretti, per le finalità personali del proprietario/conducente del veicolo.

E se viene rimosso per sbaglio il veicolo sbagliato?

Nell’ipotesi di aver parcheggiato il veicolo in modo corretto e poi trovarvi il veicolo rimosso, come poterlo dimostrare visto che l’auto è stata spostata?
La presenza di una dashcam consente di registrare l’esatta posizione del veicolo, permettendo di dimostrare l’eventuale colpa dell’operatore del servizio di rimozione che ha “agganciato” il veicolo sbagliato.

Conclusioni

La presenza di una dashcam, oltre che registrare quanto accade durante la guida, ben si adatta a tutte quelle realtà delle città in cui vi possano essere danni al veicolo dalla rimozione forzata oppure errate rimozioni senza ammissione di colpa da parte degli operatori nominati dal Comune o da altri Enti preposti per la rimozione dei veicoli in sosta irregolare.
E’ un piccolo dispositivo al fianco di chi guida che può aiutare a risolvere situazioni spiacevoli, oltre che far risparmiare soldi in caso di situazioni anomale.

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Un occhio vigile?

L’utilizzo in Italia di una dash cam della nuova gamma Telecamera Difesa Automobilista – the next generation consente di registrare quanto accade durante la circolazione sulla pubblica via, anche con veicolo in sosta (è sufficiente che che presa 12V del veicolo sia funzionante a motore spento) fornendo una ricostruzione fedele di quanto accaduto, come nel caso di danneggiamento da rimozione del veicolo, che altrimenti sarebbe difficile od impossibile da dimostrare.

Scopri la nuova gamma di dashcam the next generation by G-Net System:

dashcam-registra rimozione del veicolo

Principali caratteristiche della gamma sono:

  • sicurezza ed affidabilità nella registrazione
  • esclusiva tecnologia JDR
  • guida vocale in italiano
  • fino ad oltre 30 ore di registrazione prima della sovrascrittura (24 ore per modello GN700)
  • collegabile wi-fi con smartphone/tablet con App GNET
  • made in Korea

Le dashcam – the next generation sono distribuite in esclusiva in Italia da Assistenza Video Auto (clicca qui)

Assistenza Video Auto - the specialist of dashcam

data ultimo aggiornamento: 04.09.2017

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